Detenuti con rilievi disciplinari esclusi dai 'colloqui intimi'
Il Sole 24 Ore - Patrizia Maciocchi - 37
Al detenuto che ha avuto rilievi disciplinari può essere vietato il diritto all'affettività in carcere. Una valutazione della pericolosità, sia interna sia esterna, che diventa più rigorosa per chi sconta una pena anche per reati ostativi. Ad affermarlo è la Corte di cassazione con la sentenza n. 38314 del 2026 che ha bocciato il ricorso contro il no ai colloqui intimi ai quali ha aperto la Consulta con la sentenza n. 10 del 2024. Alla base della decisione contestata due illeciti disciplinari: il primo dovuto al ritrovamento di due telefoni cellulari occultati nella cella condivisa con un altro detenuto; il secondo per i toni intimidatori e derisori rivolti ad un agente. Sul rigetto del reclamo hanno pesato anche le informazioni della questura e dei Carabinieri, secondo le quali, pur essendosi sciolto il clan di appartenenza, poteva ritenersi ancora attuale il rischio di collegamenti tra il detenuto e la criminalità del territorio, della quale era stato un esponente di vertice.