I violenti in carcere e in comunità Il gip: rischio altissimo che ricapiti
Corriere della Sera - Matteo Castagnoli, Luigi Ferrarella - 6
Durante gli scontri e le violenze di Milano dello scorso 17 ottobre, alcuni giovani hanno dichiarato di aver partecipato alla manifestazione per il carovita seguendo amici o appelli sui social, ammettendo di essersi lasciati coinvolgere nei disordini. Il Gip ha confermato il carcere per 4 maggiorenni su 5 e i domiciliari per il quinto, ritenendo sufficienti anche la partecipazione consapevole ai saccheggi e la sottrazione di merce. Il Giudice considera elevato il rischio di nuove violenze, alla luce delle convocazioni online per ulteriori proteste. Ha inoltre ipotizzato un possibile progetto di destabilizzazione dell'ordine pubblico, pur in assenza di elementi concreti sufficienti a dimostrarlo. Prime misure cautelari per i minorenni coinvolti nei disordini: cinque in comunità e sei permanenze in casa, senza carcere.