I debiti superano l'eredità: le chance del beneficio d'inventario e della rinuncia
Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - Angelo Busani - 24
Non sempre l'eredità è sinonimo di ricchezza. Può essere costituita anche da debiti ancora da adempiere ed è possibile che l'ammontare di queste passività sia maggiore al valore dell'attivo ereditario. In questi casi il chiamato all'eredità è protagonista di una vicenda tutt'altro che vantaggiosa. Solo con la semplice accettazione il chiamato all'eredità risponde dei debiti ereditari anche con il proprio patrimonio. L'accettazione con beneficio di inventario, invece, mantiene distinti il patrimonio ereditario e quello personale dell'erede, limitandone la responsabilità al valore dei beni ricevuti. La rinuncia all'eredità consente invece di non acquisire la qualità di erede e di rimanere estraneo sia ai beni sia ai debiti del defunto. La rinuncia deve essere espressa e formalizzata davanti a un notaio per essere valida. Possibile revocare la rinuncia e accettare l'eredità, ma nel frattempo un altro chiamato non deve averla accettata.