Alla contrattazione collettiva la regia per tutelare le condizioni di lavoro
Il Sole 24 Ore - Giampiero Falasca - 39
Contrasto al caporalato e allo sfruttamento del lavoro. La decisione del Gip di Milano che ha respinto la richiesta della Procura di imporre l'assunzione di tutti i rider di Glovo come lavoratori subordinati segna un passo importante perché contiene indicazioni che vanno oltre il settore del food delivery, in quanto delimitano con maggiore precisione il rapporto tra tutela penale, qualificazione dei rapporti di lavoro e autonomia collettiva. Secondo il Gip per stabilire se un rider debba essere considerato autonomo, etero-organizzato oppure subordinato serve una valutazione delle concrete modalità di svolgimento della prestazione. Per questo motivo esclude che nell'ambito del processo penale possa essere imposta una trasformazione generalizzata di tutti i rapporti in lavoro subordinato. Servono valutazioni caso per caso. Sul ruolo della contrattazione collettiva il Gip evidenzia che se la stessa rappresentanza collettiva del lavoro non esprime una lettura univoca e il mercato presenta modelli organizzativi differenti, occorre particolare cautela prima di utilizzare lo strumento penale per affermare una qualificazione unica e generalizzata.