Danni alla Pa, più spazio alla responsabilità civile
Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - Maurizio Hazan - 24
Le Sezioni Unite della Cassazione, con l'ordinanza 24765 dello scorso 25 agosto, hanno confermato che nei caso di danni causati dal dipendente pubblico alla PA con dolo o colpa grave, l'azione di responsabilità per danno erariale e quella di responsabilità civile, promossa dall'amministrazione di fronte al giudice ordinario, restano indipendenti l'una dall'altra, anche quando riguardano i medesimi fatti. Secondo i giudici l'azione contabile e quella civile non si escludono perché perseguono finalità diverse. L'azione contabile tutela l'interesse generale al buon andamento della PA; l'azione civile tende invece al pieno ristoro del danno subìto dalla singola amministrazione, con funzione riparatoria e compensativa. Dunque, non si applica il principio del ne bis in idem e i due giudizi possono anche convivere. Per effetto della legge 1/2026 oggi il doppio binario guadagna maggiori spazi di operatività.