Welfare aziendale, estensione della platea con effetti dal 2025
Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - Diego Paciello - 17
Il decreto Omnibus, in vigore dallo scorso 12 agosto, ha rimesso ordine sul welfare aziendale dopo le modifiche arrivate a fine 2024 che avevano complicato il contesto modificando il novero dei possibili soggetti beneficiari del welfare aziendale, creando non poche criticità agli operatori del mercato. Fino alla fine del 2024, infatti, oltre al dipendente, al suo coniuge non legalmente ed effettivamente separato, facevano parte dell'elenco i genitori, gli ascendenti prossimi, gli adottanti, i generi e le nuore, i suoceri, i fratelli/sorelle germani o unilaterali. Per fruire dei benefici fiscali e contributivi i soggetti elencati non dovevano essere necessariamente né conviventi né fiscalmente a carico. La legge 207/2024 ha imposto una drastica limitazione all'erogazione di alcune tipologie di benefit. Il Dlgs 192/2025 ha reinserito nell'elenco i familiari, ma ha imposto la condizione della convivenza. Il Dlgs 148/2026 ha modificato di nuovo l'art. 12 del Tuir estendendo la platea con effetti retroattivi dal 2025.