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Rassegna legale

Il decreto Primo Maggio afferma la prevalenza dei contratti collettivi
Il Sole 24 Ore - E.D.F. - 23


Il Consiglio di Stato, con la sentenza 4969/2026, lascia spazi di rivendicazione per presunti diritti sorti antecedentemente al 1°maggio 2026. Il decreto legge n. 62/2026 stabilisce che il Ccnl delle organizzazioni comparativamente più rappresentative costituisce il parametro per determinare il salario giusto ai sensi dell'art. 36 Cost. Dallo scorso 1°maggio, dunque, il trattamento economico complessivo del Ccnl di riferimento rappresenta una soglia minima di conformità. Il trattamento va considerato nel suo complesso, comprendendo voci fisse e continuative, mensilità aggiuntive, indennità, welfare e altri istituti economici, evitando il cd 'salario spezzatino'. Il decreto introduce strumenti di controllo, tra cui l'archivio dei trattamenti presso il CNEL e il codice unico dei Ccnl, per facilitare vigilanza e confronti retributivi. Resta però il rischio di rivendicazioni dei lavoratori per periodi precedenti al 1°maggio 2026.

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