Smart working in montagna agevolato solo sulla carta
Il Sole 24 Ore - Alice Chinnici, Giuseppe Maccarone - 26
Serve un ulteriore decreto per lo smart working agevolato nei comuni montani. La legge sulla montagna del 2025 ha introdotto agevolazioni ai datori di lavoro privati che promuovono il lavoro agile quale modalità ordinaria di prestazione lavorativa. L'aiuto, che rientra nel de minimis, riguarda i lavoratori che non hanno compiuto i 41 anni di età al 20 settembre 2025, assunti con contratto a tempo indeterminato che trasferiscono la residenza e il domicilio in un comune montano con meno di 5 mila abitanti. Per il 2026 e il 2027 l'impresa ottiene un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a proprio carico nel limite massimo di 8 mila euro su base annua; per il 2028 e il 2029 l'esonero scende al 50%, nel limite massimo di 4 mila euro e per il 20230 scende ancora al 20%, nel limite massimo di 1.600 euro su base annua.