Riconoscimento facciale in tempo reale con l'ok del procuratore capo
Il Sole 24 Ore - Ivan Cimmarusti - 6
Cambia il decreto del Governo sul riconoscimento facciale 'in tempo reale' ma nessun passo indietro sul fatto che il via libera spetterà al procuratore capo. Non un generico magistrato, dunque. La scelta vale anche per il 'riconoscimento' a 'posteriori', utilizzato per il contrasto dei reati: sarà utilizzato, però, dal pm, trattandosi di un procedimento già incardinato. Un doppio livello di controllo affidato a pm e giudice. L'impiego dei modelli di intelligenza artificiale nelle attività di polizia dovrà restare sottoposto alla stretta 'sorveglianza umana'. Vietato anche lo 'scraping non mirato', ovvero il rastrellamento di immagini nelle banche dati e dal web. Sono alcune delle novità più rilevanti del decreto legislativo di recepimento dell'AI Act approvato dal Consiglio dei ministri.