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Rassegna legale

Rdc senza 10 anni di residenza, ricadute su Adi e assegno unico
Il Sole 24 Ore - Enrico Traversa - 29


La Corte di giustizia Ue, con la sentenza dello scorso 7 maggio, ha confermato l'illegittimità del requisito della residenza per dieci anni in Italia ai fini della concessione del reddito di cittadinanza, già dichiarato contrario al diritto Ue con la sentenza C-112/22. La pronuncia del 7 maggio ha per oggetto gli articoli 26 ('Accesso all'occupazione') e 29 ('Assistenza sociale') della direttiva 2011/95. La sentenza è strutturata in due parti. La prima parte riguarda l'ambito di applicazione dei suddetti articoli rispetto alla 'natura composita' del RdC: prestazione di assistenza sociale e al contempo misura di avvio al lavoro. Nella seconda parte i giudici Ue hanno trattato il problema della compatibilità del requisito di residenza di dieci anni in Italia con le due disposizioni precitate dalla direttiva che impongono agli Stati membri di assicurare la parità di trattamento fra i propri cittadini e i cittadini di Paesi terzi beneficiari dello status di rifugiato.

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