Bonus donne, giovani e Zes più facili in caso di riassunzione
Il Sole 24 Ore - Alice Chinnici, Giuseppe Maccarone - 49
La legge n. 112/2026 che ha convertito il decreto legge 1°maggio, sembra ampliare la platea dei soggetti beneficiari previsti per le nuove assunzioni, favorendo i datori di lavoro che, in base al testo originario, erano esclusi. I lavoratori che hanno avuto un precedente rapporto di lavoro incentivato, se cambiano azienda portano con loro una 'dote' che consente al nuovo datore di lavoro di continuare a beneficiare degli aiuti. Si tratta di una apertura per agevolare i lavoratori che, avendo perso il posto di lavoro precedente, ne trovano un altro. Se, per effetto del rapporto di lavoro interrotto era stato acquisito il diritto a fruire dello sgravio, il lavoratore, nella sua nuova occupazione, diventa portatore dell'incentivo che potrà essere fruito da chi lo riassume senza rispettare le condizioni richieste dal comma 6. A tale conclusione sembra giungere anche l'Inps nella circolare n. 57/2026.