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Rassegna legale

La responsabilità dell'ente non coincide con il reato presupposto dei colpevoli
Il Sole 24 Ore - Giovanni Negri - 33


La Cassazione penale, con la sentenza n. 24402, invita a maggiore rigore sui criteri di imputabilità delle società, applicando il decreto 231/2001. I giudici di legittimità hanno annullato la pronuncia espressa dai giudici di merito di secondo grado con la quale avevano sostenuto la responsabilità di una società per il reato di lesioni personali colpose gravi in violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro. La Suprema corte ricorda che il decreto 231 ha rifiutato consapevolmente l'adozione di un criterio di imputazione dell'illecito dell'ente fondato sulla semplice commissione del reato presupposto, una sorta di responsabilità 'di rimbalzo' dell'impresa rispetto a quella della persona fisica. Viene introdotta una forma di responsabilità dell'ente del tutto autonoma fondata sulla previsione di un illecito amministrativo che dipende dalla realizzazione di un reato, ma che non vi si identifica.

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