Preavviso recuperabile dopo l'annullamento del licenziamento
Il Sole 24 Ore - Giampiero Falasca - 35
La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 22187/2026, ha sostenuto che quando un licenziamento è dichiarato illegittimo con conseguente reintegrazione del lavoratore, il datore può recuperare l'indennità sostitutiva del preavviso già corrisposta e può far valere tale credito anche nella fase esecutiva, mediante compensazione, senza che sia necessario averlo azionato nel giudizio di impugnazione del licenziamento. La vicenda trae origine dal licenziamento di un dipendente di una banca, poi dichiarato illegittimo con ordine di reintegrazione e condanna del datore al pagamento dell'indennità risarcitoria prevista dall'art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Secondo i giudici di legittimità la reintegrazione del posto di lavoro ricostituisce giuridicamente il rapporto stesso e fa diventare incompatibile il mantenimento dell'indennità di preavviso, che perde la propria causa giustificatrice.