Composizione negoziata per l'affitto d'azienda non serve l'ok del giudice
Il Sole 24 Ore - Fi.D. Gi,Min. - 42
Composizione negoziata della crisi d'impresa. Continua a suscitare dubbi e perplessità l'esatta delimitazione dell'ambito di operatività della norma che attribuisce al giudice il potere di autorizzare il trasferimento dell'azienda o di uno o più dei suoi rami, prevedendo, come effetto premiale, l'esclusione della responsabilità solidale dell'acquirente per i debiti aziendali anteriori non risultanti dalle scritture contabili obbligatorie. Esiste un contrasto interpretativo tra chi ritiene che il 'trasferimento in qualunque forma' ricomprenda qualsiasi operazione che comporti il trasferimento di beni aziendali e chi, prediligendo una più puntuale aderenza al dato letterale, ritiene la disposizione riferibile solo alle operazioni che abbiano effetti traslativi della titolarità dell'azienda, restando invece estranea al suo ambito applicativo l'ipotesi dell'affitto d'azienda. Il Tribunale di Milano ha evidenziato che l'affitto d'azienda non rientra nell'ambito applicativo della norma in commento.