Il salario giusto guarda oltre i minimi tabellari del Ccnl
Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - Giampiero Falasca - 18
Grazie al decreto Lavoro cambierà il modo in cui le imprese potranno determinare le retribuzioni corrisposte ai lavoratori. La nuova disciplina, pur non prevedendo un salario minimo per legge, individua un criterio legale per accertare il rispetto dell'art. 36 della Costituzione, allo scopo di garantire a ogni lavoratore una retribuzione proporzionata alla qualità e alla quantità di lavoro e comunque sufficiente ad assicurare un'esistenza libera e dignitosa. Questo meccanismo passa per il rafforzamento della contrattazione collettiva. Ciascun datore di lavoro non potrà erogare una retribuzione complessiva inferiore a quella che la nuova legge definisce come 'salario giusto'. Al datore di lavoro il compito di controllare se il pacchetto economico complessivamente erogato ai lavoratori risulti inferiore o meno a quello previsto dalla contrattazione collettiva 'leader'. Se esiste una differenza negativa, il salario va adeguato fino al valore 'giusto'.