Salario giusto ancorato alla contrattazione collettiva
Il Sole 24 Ore - Aldo Bottini - 30
La conversione in legge del decreto Lavoro introduce nel nostro ordinamento una regola legale di individuazione della retribuzione adeguata ai sensi dell'art. 36 della Costituzione. La scelta è quella di fare riferimento alla contrattazione collettiva nazionale stipulata dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Il contratto da applicare viene individuato in base al settore, all'attività svolta, alla dimensione e alla natura giuridica del datore di lavoro. La norma definisce inoltre il concetto di 'trattamento economico complessivo', comprendendo retribuzione, indennità fisse, mensilità aggiuntive, welfare ecc., con esclusione delle componenti variabili e discrizionali. Si supera così il solo riferimento ai minimi tabellari come parametro della giusta retribuzione. L'obiettivo è garantire un salario minimo adeguato attraverso la contrattazione collettiva.