Troppo pesanti le sanzioni pecuniarie contro la corruzione
Il Sole 24 Ore - Giovanni Negri - 31
Con la sentenza n. 108 depositata ieri la Consulta ha giudicato incostituzionale il trattamento sanzionatorio dei reati contro la PA. L'obbligo del condannato di pagamento di una somma equivalente al vantaggio ricavato dall'illecito viola il principio di proporzionalità della pena. Cruciale il cumulo con la confisca obbligatoria dello stesso importo, con le altre voci di risarcimento del danno provocato alla pubblica amministrazione e con la stessa pena detentiva inflitta per il reato. Per la Corte la riparazione pecuniaria ha, da un lato, effetti ultracompensativi nei confronti dell'amministrazione danneggiata e, dall'altro, effetti nei confronti del condannato che eccedono il ripristino della sua situazione patrimoniale antecedente al reato. Questa conseguenza è già assicurata dalla concorrente applicazione della confisca, oppure dalla restituzione e dal risarcimento spontaneamente corrisposto all'amministrazione stessa.