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Rassegna legale

Web e social sono luoghi pubblici: legittimo limitare la libertà d'espressione
Il Sole 24 Ore - Marina Castellaneta - 34


La nozione di spazio pubblico include i social media e i blog. Lo ha chiarito la Corte europea dei diritti dell'uomo con la sentenza dello scorso 19 maggio, Miladze contro Georgia. I giudici di Strasburgo hanno anche aggiunto che i c.d. 'leoni da tastiera' non hanno diritto ad alcuna protezione quando utilizzano un linguaggio osceno senza usare accorgimenti per limitare l'accesso ai contenuti. Di conseguenza, le regole che disciplinano lo spazio pubblico si applicano anche al dominio cibernetico e il diritto alla libertà di espressione, che include quello di contestare le scelte di un Comune nel campo della mobilità urbana, si ferma laddove un messaggio contro i politici, autori di quelle scelte, diventa virale su TikTok malgrado contenga espressioni oscene o che incitano all'odio. Un attivista georgiano aveva criticato le decisioni dei politici di Tblisi che avevano approvato una riforma dei trasporti pubblici per migliorare le infrastrutture a vantaggio dei pedoni.

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