Indagini sui conti correnti: resta il nodo dei controlli
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - 31
I giudici di legittimità, con le ordinanze nn. 19956 e 19960, hanno ridefinito la natura e la funzione dell'autorizzazione per l'esecuzione delle indagini finanziarie. Tale atto viene trasformato da provvedimento interno a 'titolo dell'ingerenza' nella sfera della vita privata e della protezione dei dati personali del contribuente. L'autorizzazione deve contenere elementi minimi che rendano verificabili presupposti, oggetto e limiti dell'indagine. L'obiettivo è impedire controlli esplorativi e generalizzati, imponendo un riferimento concreto agli indizi che giustificano l'accesso ai dati bancari. Il giudice tributario sembra chiamato a un controllo sostanziale sulla motivazione, verificandone coerenza e adeguatezza. In caso di contestazione l'Amministrazione deve produrre il contenuto essenziale dell'autorizzazione, pena possibili limiti probatori nei successivi gradi di giudizio. Se le risultanze bancarie sono inutilizzabili, l'accertamento può essere annullato nella parte fondata su tali dati.