Concordato, più capitale per riequilibrare l'impresa
Il Sole 24 Ore - Filippo D'Aquino, Gianluca Minniti - 36
Inizia ad affacciarsi nella prassi il concordato preventivo 'espropriativo' in cui il salvataggio dell'impresa in crisi si realizza attraverso l'azzeramento della compagine sociale esistente e l'ingresso di un nuovo investitore, destinato ad assumere il controllo della società. A differenza del concordato per assunzione nel concordato espropriativo la proposta avviene 'in odio' della precedente compagine sociale. Sul punto è interessante la recente pronuncia del Tribunale di Lucca che ha riconosciuto la possibilità di 'spodestare' i vecchi soci, affermando la piena compatibilità con il Codice della crisi d'impresa di una proposta fondata sulla ricapitalizzazione della società da parte di un nuovo investitore, accompagnata dall'estromissione dei soci originari.