Recesso dell'agente, ragioni motivabili anche dopo le dimissioni
Il Sole 24 Ore - Alessandro Limatola, Gianluca Stanzione - 27
La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 11223/2026, è intervenuta sul contratto di agenzia, chiarendo le modalità di recesso per giusta causa dell'agente rispetto a quelle della preponendo. Il caso trae origine dal recesso per giusta causa di un promotore finanziario, a cui la società preponente si era opposta chiedendo in giudizio anche il pagamento dell'indennità di mancato preavviso e di una cospicua penale per violazione del patto di stabilità. I giudici di appello avevano ritenuto inammissibili i motivi di recesso presentati dall'agente solo in corso di causa. Il collegio di legittimità ha ribaltato tale impostazione riaffermando l'asimmetria tra le due parti nella comunicazione dei motivi di recesso e chiarendo che il principio di immutabilità dei motivi di recesso non si applica all'agente.