Donne ai vertici, due terzi dei Paesi in regola
Il Sole 24 Ore - V.Me. - 12
La direttiva Ue 2022/2381, conosciuta come 'Women on boards directive' prevede che entro il prossimo 30 giugno nelle grandi società quotate il genere meno rappresentato debba occupare almeno il 40% dei posti di amministratore senza incarichi esecutivi, o almeno il 33% del totale degli amministratori (esecutivi e non). Il monitoraggio curato da Ius Laboris rivela che 18 Paesi dell'Unione su 27 hanno già adeguato la loro normativa locale e 6 sono in fase di implementazione. Solo tre Paesi, Lettonia, Malta e Ungheria non hanno avviato alcun intervento. Tra i Paesi che hanno già applicato i contenuti della direttiva figura l'Italia che con la legge Golfo-Mosca ha introdotto l'obbligo per le quotate e le società a controllo pubblico di riservare almeno un terzo dei posti nei board al genere meno rappresentato.