Patto di non concorrenza, sì al compenso annuale
Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - Valentina Pomares - 25
Il compenso legato al patto di non concorrenza può anche essere versato annualmente al lavoratore, purché sia di importo adeguato rispetto al sacrificio richiesto. È il principio stabilito dalla Cassazione che recentemente ha riportato l'attenzione il tema dei requisiti del corrispettivo previsto nel patto. In particolare, nell'ordinanza n. 436 dello scorso 8 gennaio il giudici di legittimità hanno esaminato il caso di un lavoratore che aveva impugnato il patto di non concorrenza sottoscritto con la propria azienda, a suo dire per indeterminatezza del corrispettivo. L'accordo stabiliva un compenso annuo fisso, moltiplicato per la durata del rapporto di lavoro e come tale necessariamente non determinabile al momento della stipula. La Corte ha ritenuto legittimo il patto in quanto la sua validità dipende dalla congruità del compenso versato in concreto.