Non solo i rimpatri, avvocati in rivolta anche per la stretta sugli stupefacenti
Il Sole 24 Ore - Giovanni Negri - 11
Gli avvocati protestano non solo sul rimpatrio 'volontario' dei migranti ma anche contro la stretta sugli stupefacenti. Secondo le Camere penali è a rischio di incostituzionalità la previsione introdotto all'ultimo al Senato che, per i reati di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, esclude la lieve entità quando, per l'allestimento di mezzi o strumenti o per le modalità dell'azione, le condotte sono poste in essere in modo continuativo e abituale. I penalisti ricordano che la misura è stata introdotta con la finalità di attenuare il rigore del sistema repressivo nei confronti di condotte caratterizzate da una ridotta offensività, piuttosto riconducibile a forme di criminalità minore e marginale. L'emendamento approvato, dunque, si pone in netto contrasto con i principi costituzionali che regolano la materia penale, poiché introduce un automatismo fondato su criteri generici e indeterminati, quali la continuità e l'abitualità della condotta, elevandoli a cause di esclusione del fatto di lieve entità.