Lo stop di Mattarella sui rimpatri Sicurezza, corsa contro il tempo
Corriere della Sera - Virginia Piccolillo - 17
Sarà presentato oggi in aula, per il voto di fiducia, il decreto Sicurezza che contiene il rimborso di 615 euro all'avvocato all'esito del 'rimpatrio volontario' del migrante. L'Esecutivo però lavora ad un decreto correttivo che intende approvare al prossimo Consiglio dei ministri con il quale intende sopprimere la parte più contestata e discussa del decreto Sicurezza. Alla mezzanotte del 25 aprile scade il termine per la conversione in legge del decreto, ma ieri, dopo il confronto tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, tutto è cambiato. La norma che prevedeva un rimborso all'avvocato, contestata dall'avvocatura, Anm e opposizioni, sarà superata. La modifica avrebbe però costretto ad una terza lettura. E al nuovo emendamento l'opposizione avrebbe presentato subemendamenti che avrebbero messo a rischio l'approvazione finale. Così si è deciso che la norma contestata sarà corretta da un altro decreto. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Dl Sicurezza, l'alt del Colle e il Governo cambia rotta' - pag. 11 e Italia Oggi: 'Dl Sicurezza, caos alla Camera' - pag. 3)