Conversione del premio in welfare solo se previsto dall'accordo collettivo
Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - Barbara Garbelli - 21
Il premio di risultato torna centrale grazie all'imposta sostitutiva ridotta all'1% per il 2026-2027. In questo quadro, la comparazione tra premio monetario e conversione in welfare aziendale assume una rilevanza strategica sia per il lavoratore che per l'impresa. La conversione richiede un contratto collettivo di secondo livello che preveda esplicitamente tale operazione. Occorre, inoltre, una scelta individuale del lavoratore, definitiva per il periodo di riferimento. Una volta convertito, il premio diventa credito welfare per beni e servizi previsti dal Tuir. Se rientra nei casi agevolati, non è soggetto né a imposte né a contributi, risultando più vantaggioso del denaro.