Sì alla direttiva Ue anticorruzione Ma in Italia è lite sull'abuso d'ufficio
Corriere della Sera - Francesca Basso - 11
Ieri il Parlamento europeo ha approvato la nuova direttiva anticorruzione che istituisce per la prima volta un quadro giuridico penale armonizzato per prevenire e combattere il fenomeno in tutta l'Unione, criminalizzando di fatto anche l'abuso d'ufficio che l'Italia ha abolito con il Ddl Nordio. Questo non significa che Roma dovrà reintrodurre il reato. L'Italia dovrà allinearsi al diritto Ue ma trattandosi di una direttiva e non di un regolamento avrà libertà sulle modalità di recepimento. 'La corruzione non ha posto in Europa' ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. La direttiva stabilisce definizioni comuni dei reati di corruzione, appropriazione indebita, ostruzione alla giustizia, traffico di influenze, esercizio illecito di funzioni, arricchimento illecito connesso alla corruzione, occultamento e corruzione nel settore privato. (Ved. anche Italia Oggi: 'Tfs senza arretrati agli statali' - pag. 23)