Dall'Anm otto punti per il confronto con il Governo
Il Sole 24 Ore - Giovanni Negri - 11
Dopo il muro contro muro della campagna referendaria si invoca la stagione del confronto sui 'veri' temi della giustizia. Con al centro meno ideologia e più efficienza, non tanto l'equilibrio dei poteri dello Stato quanto la durata dei processi, civili e penali. L'obiettivo è arrivare a riforme concrete e a basso tasso di divisione. L'agenda potrebbe dettarla l'Associazione nazionale magistrati con otto punti già individuati per aprire la nuova fase. Al centro degli interventi l'Anm mette maggiori investimenti per l'ingaggio di 1.000 magistrati all'anno per i prossimi 5 anni. Da rivedere le piante organiche e di geografia giudiziaria. Le prime sono obsolete e non riflettono gli effettivi carichi di lavoro. La presenza di tribunali e di procure di piccole dimensioni crea inefficienze e problemi di gestione e non consente un'adeguata specializzazione dei giudici. Ancora, da saturare gli organici del personale amministrativo, che presenta tassi di scopertura del 30% in alcuni uffici. Da irrobustire l'infrastruttura tecnologica per rendere sostenibile il processo telematico soprattutto sul versante penale.