Prescrizione, la riforma Orlando salvata dalla Costituzione
Il Sole 24 Ore - Patrizia Maciocchi - 34
Con la sentenza n. 38 la Corte costituzionale ha affermato che la legge Orlando sulla prescrizione non è peggiorativa rispetto alle riforme successive. E, dunque, non contrasta con i principi di legalità e ragionevolezza l'interpretazione fornita dalla Cassazione a Sezioni Unite (sentenza n. 20989/2025) secondo cui il regime della prescrizione previsto dalla legge n. 103/2017 continua ad applicarsi ai fatti commessi tra la sua entrata in vigore e l'entrata in vigore della legge n. 3/2019 (la c.d. legge Spazzacorrotti). Per la Consulta non sono fondati i dubbi di costituzionalità della norma sollevati dalla Corte d'appello di Lecce. La riforma Orlando ha previsto che, dopo una condanna in primo grado, la prescrizione del reato rimane sospesa per un anno e mezzo durante il giudizio di appello e per un altro anno e mezzo durante il giudizio di Cassazione.