Screenshot, no al sequestro se arriva dalla parte offesa
Il Sole 24 Ore - Giovanni Negri - 40
Con la sentenza n. 10254 la Cassazione penale afferma che per effetto della recente riforma del reato di traffico di influenze l'area di rilevanza penale si è contratta fino a depenalizzare condotte in precedenza punite per millantato credito. E poi nessun principio di riservatezza della corrispondenza se gli screenshot dei messaggi Whatsapp sono forniti agli investigatori dalle persone offese. Con le modifiche della legge Nordio è scomparso qualsiasi riferimento alle 'relazioni asserite'. La nuova formulazione, infatti, confina la condotta incriminata alla 'utilizzazione intenzionale' di 'relazioni esistenti', con l'espulsione dall'area di rilevanza penale dell'ipotesi della vanteria di relazioni inesistenti. Quanto ai messaggi di Whatsapp e gli screenshots non sono tutelati dal segreto in quanto forniti dai soggetti che avevano partecipato alle conversazioni.