Corte conti, anche nelle gare in corso stop alla prelazione
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - 46
Con la sentenza dello scorso 5 febbraio (C-810/24) la Corte di giustizia Ue ha dichiarato incompatibile con il diritto Ue il diritto di prelazione dei promotori nei project financing italiani, anche nelle procedure già avviate. La Corte dei conti, sez. Emilia-Romagna, con la delibera 14/2026, conferma che le amministrazioni non possono più applicarlo, nemmeno per ridurre rischi finanziari o passività. Il meccanismo di prelazione altera la concorrenza, contravvenendo alle norme Ue. Anche i progetti in corso devono adeguarsi, bilanciando l'affidamento del promotore con il quadro sovraordinato. La dichiarazione di pubblico interesse precedente non vincola l'amministrazione al mantenimento della prelazione. La decisione ha carattere vincolante.