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Rassegna legale

Il silenzio sulla disabilità non riduce l''indennizzo
Il Sole 24 Ore - Angelo Zambelli - 45


Il silenzio del lavoratore sulla propria disabilità non è sufficiente a ridurre l'entità del risarcimento dovuto in caso di licenziamento discriminatorio. A stabilirlo è la Corte di cassazione, con la sentenza n. 4623/2026, pronunciata in merito a un caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto, intimato ad una lavoratrice affetta da disabilità senza previamente verificare - pur in presenza di plurimi elementi sintomatici - se le assenze per malattia fossero causalmente connesse alla condizione di disabilità e senza attivare l'interlocuzione funzionale dell'adozione di eventuali accomodamenti ragionevoli. I giudici di appello avevano dichiarato nullo il licenziamento per discriminazion indiretta nell'applicazione del comporto ordinario, ma avevano limitato il risarcimento alla misura minima di cinque mensilità.

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