La tossicodipendenza non limita la capacità di intendere e volere
Il Sole 24 Ore - Giovanni Negri - 40
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 21 depositata ieri, ha affermato che il tossicodipendente autore di un reato non deve essere considerato come un malato psichiatrico ma come una persona responsabile delle proprie condotte illecite, perché in linea di principio responsabile del suo stesso stato di tossicodipendenza. Allo stesso tempo l'ordinamento ne riconosce lo stato di particolare vulnerabilità e il bisogno di aiuto e solidarietà mettendogli a disposizione, durante il processo e, successivamente, nel corso dell'esecuzione della pena, percorsi di riabilitazione dentro e fuori dal carcere. I giudici delle leggi hanno giudicato infondate una serie di questioni sollevate da un Gup di Bergamo sulla disciplina in materia di imputabilità dell'autore di reato tossicodipendente. (Ved. anche Italia Oggi: 'Tossicodipendente, non malato' - pag. 24)