Un posto su due da coprire, ma più giovani inattivi
Il Sole 24 Ore - Giorgio Pogliotti - 9
I dati Istat evidenziano che le imprese fanno fatica a ricercare quasi una posizione su due. Eppure la platea di giovani in cerca di occupazione è aumentata, considerando il calo del 3,5% su base annua dell'occupazione giovanile. Inoltre, la riduzione della disoccupazione (-4,7%) non si è tradotta in un travaso verso l'occupazione visto che l'inattività è cresciuta del 4%. Di questa apparente contraddizione e delle criticità da mismatch indaga il secondo Report di Cnel e Unioncamere in collaborazione con Istat. Per l'Italia colpisce che il calo dell'occupazione sia forte tra i laureati, concentrandosi nelle regioni del Centro e del Nord. Nell'intero 2025 la difficoltà di reperimento sale al 51% quando le imprese cercano laureati. Di contro, i diplomati mostrano una migliore tenuta occupazionale, in presenza di una forte richiesta di figure tecniche e operative nel commercio e nei servizi.