Comportamenti dolosi, alt al concordato semplificato
Il Sole 24 Ore - Filippo D'Aquino, Gianluca Minniti - 36
Nel concordato semplificato la scoperta di comportamenti dolosi può impedire l'apertura della procedura o determinarne la revoca. Con la sentenza del 30 ottobre 2025 la Corte d'appello di Milano ha confermato il rigetto dell'omologazione disposto dal Tribunale, ravvisando atti in frode. Il caso riguardava la rinegoziazione di un factoring, con trasformazione last minute di una cessione pro solvendo in pro soluto, a beneficio integrale del factor. L'operazione ha comportato il pagamento preferenziale di un creditore chirografario e la sottoscrizione di attivo ai creditori privilegiati peggiorandone le prospettive di soddisfacimento. Secondo la Corte, la mancata illustrazione degli effetti dell'operazione sul ceto creditorio e nello scenario liquidatorio integra violazione dell'obbligo di trasparenza, in linea con quanto espresso dalla Corte di cassazione nella sentenza n. 25458/2019.