Decreto 231, gli errori applicativi più frequenti bocciati dalla Cassazione
Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - Sandro Guerra - 23
La Corte di cassazione continua a stigmatizzare gli errori applicativi sulla responsabilità degli enti ( Dlgs 231/2001). Si ribadisce l'autonomia della responsabilità dell'ente rispetto a quella della persona fisica e vengono escluse forme di automatismo o 'responsabilità di rimbalzo'. Restano estranei al Dlgs 231 istituti previsti solo per l'imputato, come messa alla prova o particolare tenuità del fatto. Erronea anche l'applicazione delle regole ordinarie sulla prescrizione, che per l'ente segue un regime speciale. Ulteriori criticità riguardano l'archiviazione e l'inammissibilità dell'imputazione coatta nel procedimento 231. Frequenti gli errori sulla rappresentanza legale dell'ente, con nullità degli atti e inammissibilità delle impugnazioni.