Obiettivo regole chiare per arrivare ai risultati senza incoerenze
Il Sole 24 Ore - Giampiero Falasca - 4
Parità retributiva di genere. Lo scorso 5 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue 970/2023. Nel tentativo di semplificare lo schema di decreto introduce soluzioni che potrebbero non essere coerenti del tutto con la direttiva. Questo rischio va scongiurato anche perché esporrebbe il sistema interno a contenziosi. Tre i punti da approfondire. Il primo riguarda la definizione di 'livello retributivo'; il secondo l'articolo 4, nella parte in cui introduce una presunzione di conformità ai principi di parità retributiva per i datori di lavoro che applicano un contratto collettivo nazionale comparativamente più rappresentativo. Il terzo riguarda il sistema sanzionatorio: rispetto all'ampiezza delle soluzioni individuate dalla direttiva, lo schema attuativo sembra operare una scelta orientata alla drastica riduzione dei meccanismi sanzionatori.