Trasparenza e parità retributiva, obblighi light fino a 50 addetti
Il Sole 24 Ore - Valentina Melis - 4
L'Italia è chiamata a recepire la direttiva Ue 970/2023 sulla parità salariale tra lavoratori e lavoratrici nell'Unione europea. Il decreto legislativo di recepimento approvato dal Governo ed ora all'esame del Parlamento prevede la trasparenza retributiva con obblighi differenziati in base alle dimensioni delle aziende. I Paesi membri hanno tempo fino al 7 giugno per recepire la direttiva europea. Come anticipato la bozza del decreto in preparazione mette al centro la trasparenza che dovrà essere il criterio guida fin dalla selezione del personale: gli annunci di lavoro dovranno infatti contenere una indicazione chiara del livello retributivo proposto e le opportunità occupazionali dovranno essere neutre dal punto di vista di genere. Chi si occupa di selezione non potrà chiedere ai candidati quanto guadagnavano nel precedente posto di lavoro. Sui datori di lavoro con meno dipendenti previste comunicazioni semplificate o volontarie. Interessate alle novità il 98% delle aziende.