Retribuzioni, arriva il decreto sulla trasparenza e la parità
Il Sole 24 Ore - Giorgio Pogliotti, Claudio Tucci - 8
La bozza di decreto legislativo sulla parità e trasparenza retributiva impone ai datori di lavoro di rendere accessibili criteri retributivi e di progressione economica. I lavoratori possono chiedere ed ottenere per iscritto i dati sui livelli retributivi medi, distinti per sesso, entro due mesi. Il decreto si applica a tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, con obblighi graduati in base alle dimensioni aziendali. La comparazione avviene sullo stesso lavoro o lavoro di pari valore, con riferimento ai CCNL rappresentativi. Le imprese devono raccogliere e comunicare dati sul divario retributivo di genere e sulle componenti variabili. Se emerge un gap medio almeno del 5% non giustificato, è prevista una valutazione congiunta con i sindacati e misure correttive. I lavoratori possono agire in giudizio e sono previste sanzioni fino all'esclusione da agevolazioni e appalti. (Ved. anche Italia Oggi: 'Il segreto salariale vede la fine' - pag. 30)