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Rassegna legale

Per ricevere i 780 euro serve il patto del lavoro
Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - 4


Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che contiene il reddito e le pensioni di cittadinanza. I primi sussidi dovrebbero arrivare già in aprile. Il sostegno interessa 1,7 milioni di famiglie con un reddito al di sotto della soglia di povertà; quasi 5 milioni di persone che potranno ricevere fino a 9.360 euro all'anno per un massimo di 18 mesi. Il 47% è al Centro-Nord, il 53% al Sud e nelle Isole. Ma dovranno cercarsi un lavoro e fare di tutto per ottenerlo. Gli interessati dovranno stipulare il patto per il lavoro e il patto per la formazione. Non saranno ammessi abusi. Non avrà diritto al sostegno chi nell'ultimo anno si è licenziato. Per gli over 65 al di sotto della soglia di povertà è prevista la pensione di cittadinanza per integrare la pensione minima. La riceveranno anche le famiglie con disabili. Il reddito di cittadinanza potrà essere richiesto da marzo attraverso un sito creato ad hoc o ad un ufficio postale o ai Caf. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Reddito, richiesta il 5 marzo per incassare il 27 aprile' – pag. 6 e Italia Oggi: 'Reddito di cittadinanza al via' – pag. 26)

Clausola di salvaguardia per la corsa a quota 100
Corriere della Sera - Enrico Marro - 5


Alla fine è spuntata la clausola di salvaguardia anche su quota 100. Per dare via libera al decreto sul reddito di cittadinanza e pensionamenti anticipati, approvato ieri dal Cdm, la Ragioneria generale dello Stato ha preteso l'introduzione di un articolo per il monitoraggio della spesa e il pronto intervento del Governo nel caso in cui le uscite siano superiori alle disponibilità stanziate (3,9 miliardi nel 2019). L'Inps, ogni due mesi quest'anno e ogni tre mesi nel 2020 e nel 2021, raccoglierà i dati sulle domande di pensione con quota 100 accettate e li comunicherà al Mef che si adopererà per reperire le risorse necessarie in caso di uno sfondamento del tetto di spesa. Per il Governo non ci sarà bisogno di attivare la clausola perché le pensioni non supereranno le 290mila previste (nel 2019). Quota 100 sarà comunque una misura sperimentale per il triennio 2019-2021. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Quota 100 e 62 anni di età: la pensione si riduce del 25%' – pag. 4 e Italia Oggi: 'Pensione sempre più anticipata' – pag. 27)

'Imprese ostaggio della class action con l'adesione libera dopo il giudizio'
Il Sole 24 Ore - Giovanni Negri - 23


La legge di modifica della disciplina della class action ammette l'ingresso nella classe anche in una fase successiva alla sentenza che accoglie l'azione. La pronuncia emessa dal tribunale delle imprese, infatti, provvede all'accertamento della responsabilità, definisce i caratteri dei diritti individuali omogenei che consentono l'inserimento nella classe, individuando la documentazione che gli aderenti dovranno produrre. Il provvedimento disciplina il compenso che deriva dalla quota lite, cioè una somma che, per effetto del decreto del giudice delegato, l'imprenditore è chiamato a corrispondere al rappresentante comune degli aderenti e al difensore del ricorrente. Si tratta di un compenso ulteriore, inversamente proporzionale al numero di componenti della classe, rispetto alla somma che il resistente dovrà pagare a ciascun aderente come risarcimento. Confindustria non è contraria a una riforma che contenga misure equilibrate. La tutela dei consumatori non va disgiunta da garanzie per le società.

La Cassazione ci ripensa: il trust si tassa alla fine
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - 23


Sul trust la Cassazione fa dietrofront. Con l'ordinanza n. 1131 del 17 gennaio 2019 la Corte Suprema ignora le decisioni 31445/2018 e 734/2019 e torna al passato affermando che l'istituzione di un vincolo di destinazione non è tassata in sé e per sé, ma solo quando vi sia 'un effettivo incremento patrimoniale del beneficiario', situazione che non si verifica 'sino a quando il programma del trust non abbia avuto esecuzione'.

Il credito per formazione 4.0 compensabile con l'F24
Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani - 22


L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 6/E/2019 pubblicata ieri, ha approvato il codice tributo '6897' per l'utilizzo in compensazione del credito d'imposta per la formazione 4.0, introdotto dal 1°gennaio 2018 e prorogato per il 2019 dall'ultima legge di Bilancio. L'incentivo consiste in un credito d'imposta, che per le spese sostenute nel 2018 era del 40%, mentre per quelle che verranno sostenute nel 2019 sarà del 50% per le piccole imprese, del 40% per le medie imprese e del 30% per le grandi imprese. Il credito d'imposta per il 2018 dovrà essere indicato nel quadro RU del modello Redditi 2019, relativo al 2018, e dei successivi, fino ad esaurimento. Andranno inseriti anche i dati relativi al numero di ore e dei lavoratori che prendono parte alla formazione. (Ved. anche Italia Oggi: 'Bonus formazione 4.0, c'è il codice tributo per l'F24' – pag. 33)

Non paga dazio l'autista che beve e non fa danni
Italia Oggi - Stefano Manzelli - 28


Non è punibile l'autista che viene trovato leggermente alterato dall'alcol alla guida del proprio mezzo in una zona poco trafficata del centro urbano. Specialmente se si tratta di un soggetto incensurato che svolge regolarmente la propria attività senza aver mai provocato incidenti e se ne torna a casa dopo una serata di divertimento. Lo ha ribadito la Corte d'appello di Milano con la sentenza n. 7903 del 10 gennaio 2019. Secondo il collegio il comportamento dell'autista era inquadrabile nelle ipotesi previste dall'articolo 131-bis del Codice penale.

Intercettazioni illegittime al bando
Italia Oggi - Roberto Rosati - 31


La Corte di giustizia europea, nella sentenza causa C-310/16 di ieri, ha stabilito che l'obbligo di sanzionare penalmente i reati gravi in materia di Iva, al fine di tutelare adeguatamente gli interessi finanziari dell'Unione, non può ledere il principio di legalità e lo stato di diritto. Non è pertanto consentito utilizzare elementi probatori acquisiti in violazione della legge nazionale, ad esempio intercettazioni illegittime in quanto autorizzate da un giudice non competente, neppure nel caso in cui siano fondamentali per dimostrare la commissione del reato.

Pagare le pmi entro un mese
Italia Oggi - Luigi Chiarello - 33


L'Europarlamento, a larga maggioranza, approva una risoluzione che taglia i tempi entro cui vanno pagate le imprese fornitrici nelle transazioni commerciali. Il limite di 60 giorni passerebbe così a 30 per le pmi e le startup europee che rischiano il fallimento. L'assemblea ha proposto anche l'obbligo di compensazione tra i crediti vantati dalle pmi verso le pubbliche amministrazioni e i debiti fiscali che le stesse imprese hanno maturato. La relatrice all'Europarlamento, Lara Comi, evidenzia come in Europa 6 imprese su 10 sono pagate in ritardo rispetto a quanto stabilito nel contratto. La risoluzione non è un provvedimento legislativo.

Cnf contro la Cassazione
Italia Oggi - Michele Damiani - 34


Continua la querelle tra il Consiglio nazionale forense e la Corte di cassazione in tema di elezioni dei Coa. Il Cnf ha infatti riammesso un candidato dell'Ordine di Roma escluso dalla commissione elettorale dell'ordine capitolino per il superamento del limite dei due mandati, la cui valenza retroattiva è stata sancita dalla Cassazione con la sentenza n. 32781 dello scorso 19 dicembre. Secondo il Cnf, mentre la mancata revoca dell'esclusione 'determinerebbe un vulnus irreparabile alla posizione soggettiva del candidato, impedendogli la partecipazione alla tornata elettorale di prossimo svolgimento, viceversa la conferma della medesima misura non preclude una diversa valutazione a cognizione piena delle complesse e assolutamente nuove questioni giuridiche implicate nella presente controversia, consentendo, anche in caso di rigetto nel merito del ricorso, la conservazione della validità complessiva della tornata elettorale'.