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Rassegna legale

Corte conti, più poteri al Pg e sforbiciata ai presidenti
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - 11


Cantieri aperti per la riforma della Corte dei conti. Si lavora sulle bozze dei testi che traducono in norme cinque dei 16 principi di delega previsti dall'articolo 3 della riforma. Tra i temi caldi troviamo: i nuovi poteri del Procuratore generale, la riorganizzazione della Corte e le regole disciplinari. Il cammino è ancora lungo; il Governo è intenzionato a concentrare tutta la seconda parte della riforma in un solo decreto legislativo. C'è tempo fino al prossimo 22 gennaio. Sui nuovi poteri del PG la bozza evidenzia la possibilità per il Procuratore generale di accedere anche in tempo reale agli atti delle istruttorie svolte dalle procure. La nuova architettura prevede in ogni regione una sezione divisa in due collegi dedicati rispettivamente a controllo e giurisdizione; nel filone delle indagini e dei processi per danno erariale opereranno i procuratori generali, ma in quella casella non sarà prevista la qualifica di presidente come accade oggi.

Troppo pesanti le sanzioni pecuniarie contro la corruzione
Il Sole 24 Ore - Giovanni Negri - 31


Con la sentenza n. 108 depositata ieri la Consulta ha giudicato incostituzionale il trattamento sanzionatorio dei reati contro la PA. L'obbligo del condannato di pagamento di una somma equivalente al vantaggio ricavato dall'illecito viola il principio di proporzionalità della pena. Cruciale il cumulo con la confisca obbligatoria dello stesso importo, con le altre voci di risarcimento del danno provocato alla pubblica amministrazione e con la stessa pena detentiva inflitta per il reato. Per la Corte la riparazione pecuniaria ha, da un lato, effetti ultracompensativi nei confronti dell'amministrazione danneggiata e, dall'altro, effetti nei confronti del condannato che eccedono il ripristino della sua situazione patrimoniale antecedente al reato. Questa conseguenza è già assicurata dalla concorrente applicazione della confisca, oppure dalla restituzione e dal risarcimento spontaneamente corrisposto all'amministrazione stessa.

Per il futuro Csm prendono quota i candidati indipendenti
Il Sole 24 Ore - Giovanni Negri - 31


Per l'elezione dei 20 componenti togati del futuro Csm la data è quella del 23 e 24 ottobre. I candidati stanno emergendo. I gruppi organizzati hanno formalizzato i nomi degli aspiranti consiglieri, ricorrendo anche a magistrati noti per la loro militanza nell'Anm. Sul piano individuale a fare da pioniere in questa consiliatura è stato il consigliere indipendente Roberto Fontana. Le elezioni dell'Anm di Milano hanno premiato liste alternative alle correnti tradizionali. Servono nomi all'altezza. Quattro hanno preso quota, nelle assemblee di Milano e del Triveneto. Si tratta di Giovanni Battista Nardecchia, Roberta Amadeo, Angelo Mambriani e Pier Paolo Lanni. La riforma Cartabia ha favorito una maggiore pluralità di candidature, puntando su trasparenza delle nomine, riduzione della discrezionalità del Csm e autoriforma della magistratura. L'obiettivo è contrastare il correntismo e premiare candidati competenti e indipendenti.

Il dipendente caregiver va sempre esonerato dal lavoro notturno
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Bulgarini d'Elci - 33


Il lavoratore caregiver ha diritto ad essere esonerato dall'obbligo di prestare lavoro notturno, in quanto fornisce assistenza ad un soggetto disabile, a prescindere dal grado di invalidità. Affinché si attivi il diritto del caregiver all'esonero dal lavoro notturno non è invece richiesto che la condizione di disabilità del soggetto assistito risulti connotata da una situazione di gravità con necessità di assistenza permanente. La norma parla di lavoratore che abbia 'a carico' un soggetto disabile. La circostanza dell'essere a carico individua una relazione di assistenza e cura tra la persona disabile e il lavoratore caregiver, ma non si può inferire da questo dato che, per beneficiare dell'esonero dal lavoro notturno, l'assistenza debba essere permanente. Il disabile è a carico del caregiver anche se manca la connotazione di gravità da cui discende la necessità di cura continua.

Processi penali, tempi ridotti del 31,5%
Italia Oggi - Giovanni Galli - 19


Il Guardasigilli Carlo Nordio, ieri, al Senato ha detto che in materia di giustizia l'Italia ha compiuto uno sforzo importante. I dati relativi al disposition time sono in netto miglioramento. Nel penale è stato raggiunto, al 31 dicembre 2025, l'obiettivo relativo alla riduzione dei tempi di definizione dei procedimenti, con una contrazione del 31,5% superiore al target previsto del 25%. Nel settore civile sono stati centrati i due obiettivi di abbattimento delle pendenze risalenti al 2022, con una contrazione dell'89,5% presso il Tribunali e del 91% presso le Corti di Appello, a fronte di un obiettivo di riduzione del 90% entro giugno 2026.

Il concordato semplificato vince
Italia Oggi - Marcello Pollio, Paola Barisone - 20


Con il decreto dello scorso 21 maggio il Tribunale di Genova ha deciso che il concordato semplificato è fattibile e omologabile anche quando all'apertura della composizione negoziata della crisi d'impresa manchino le condizioni per definire proficui accordi con i creditori e non sia individuata una concreta soluzione ai sensi dell'articolo 23 del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza. La condizione perché ciò possa attuarsi, però, è il rispetto della buona fede nelle trattative con i creditori. I giudici liguri hanno omologato la proposta formulata da una piccola Srl, con cui sono stati parzialmente stralciati i crediti di fisco e Mediocredito centrale. L'Amministrazione finanziaria è stata anche condannata al pagamento delle spese di giustizia.

Corte costituzionale salva la disciplina delle astreintes
Italia Oggi - - - 20


La Corte costituzionale, con la sentenza n. 109 di ieri, ha sostenuto che la disciplina delle misure di coercizione indiretta (astreintes) anteriore alla riforma del processo civile del 2022 non è incostituzionale. Fari accesi sull'articolo 614-bis c.p.p., con le misure di coercizione indiretta a carattere pecuniario, astreintes, che mirano ad incentivare l'adempimento volontario di una obbligazione, di contenuto diverso dal pagamento di somme di denaro, da parte del soggetto a ciò condannato. A sollevare il dubbio di legittimità era stato il Tribunale di Brindisi che contestava l'assenza di limiti temporali o quantitativi alle misure coercitive. La Corte ha riconosciuto che un'astreinte non può sottrarsi definitivamente, poiché con il tempo rischia di perdere il collegamento con l'interesse concreto del creditore. Tuttavia, non è necessario prevedere per legge la possibilità di fissare successivamente un termine finale o un tetto massimo.

L'Inps decide l'inquadramento
Italia Oggi - Daniele Cirioli - 26


Nella circolare n. 28/2026 l'Inail illustra le nuove regole previste dal decreto Sicurezza. L'Istituto nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni di lavoro ha adeguato la propria disciplina a quella dell'Inps, sia ai fini assicurativi che contributivi. Inoltre, la rettifica dell'inquadramento produce effetti, ora, dal primo giorno del mese successivo a quello in cui l'Inail la notifica al datore di lavoro, per le rettifiche d'ufficio; se la rettifica è richiesta dal datore di lavoro, dal mese successivo alla presentazione della relativa domanda ( non vale più la vecchia regola per cui la rettifica aveva effetto dal provvedimento dell'Inps).

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