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Rassegna legale

Alt ai contratti collettivi sulla causale
Il Sole 24 Ore - Valentina Melis e Alessandro Rota Porta - 4


Sulle motivazioni dei contratti a termine i contratti collettivi nazionali, aziendali e territoriali non possono più intervenire. Né sulla durata massima di un anno del primo incarico a tempo determinato (senza causale). Su questi temi, si applicano per tutti le regole dettate dal decreto Dignità e non ci sono più margini per la contrattazione di primo e di secondo livello. Maglie più elastiche, invece, sulla somministrazione a termine: anche se è stato introdotto un tetto massimo di utilizzo che prima non c'era, è stata lasciata la possibilità ai contratti collettivi di modificarne la disciplina. La stretta imposta dal nuovo Esecutivo ai contratti di lavoro flessibili e alle possibilità di modificare le regole con i contratti collettivi va proprio nella direzione di ridurre il ricorso a queste forme di impiego, senza lasciare spazio a discipline alternative. Rispetto al passato è un deciso cambiamento di rotta.

Per il nuovo affido test sui principi Ue
Il Sole 24 Ore - Bianca Lucia Mazzei e Giorgio Vaccaro - 7


Provvedimenti non stereotipati ma adeguati alla specificità di ogni caso, prevalenza dell'interesse dei minori su quello dei genitori e celerità delle pronunce. Sono questi i principi in materia di affido dei figli più volte ribaditi dalla Corte europea dei diritti dell'uomo e con cui la riforma proposta dalla maggioranza giallo-verde e ora all'esame della commissione Giustizia di Palazzo Madama rischia di entrare in conflitto. La materia è molto delicata: sono più di 120mila i minori coinvolti ogni anno da separazioni e divorzi, a favore dei quali oggi viene versato l'assegno di mantenimento. Nel 94% dei casi a pagare sono i padri, per un importo medio di 475 euro al mese. I dati Istat disponibili riguardano il 2015, ma si tratta di cifre sostanzialmente stabili. Il Ddl Pillon punta alla c.d. 'bigenitorialità perfetta' ossia al fatto che i figli trascorrano tempi 'paritetici' con entrambi i genitori e al mantenimento diretto, con conseguente abolizione dell'attuale assegno che resterebbe solo in via residuale.

Avvocati, ultimi giorni per l'esame di Stato senza obbligo di corso
Il Sole 24 Ore - Valeria Uva - 11


I neolaureati in giurisprudenza che si iscrivono al registro dei tirocinanti entro giovedì 27 settembre saranno esonerati dall'obbligo di frequentare il corso di preparazione all'esame di Stato. Chi sperava in una proroga 'in zona Cesarini' resterà deluso: il decreto Milleproroghe convertito in legge la scorsa settimana contiene solo il rinvio di due anni del nuovo esame di abilitazione senza codici commentati, mentre nessun slittamento è stato previsto per il corso di preparazione allo stesso esame. Dunque questo ulteriore 'training' è ora obbligatorio per i neopraticanti dal 28 settembre in poi. Al momento di informazioni e di offerte disponibile online non ce ne sono molte. Le scuole forensi sul territorio si stanno attrezzando per partire entro l'autunno; sul versante dei privati ancora nessuna organizzazione è stata accreditata dal Cnf.

Lite Viminale-Ong. E arriva il decreto
Corriere della Sera - Virginia Piccolillo - 2


Il decreto sicurezza e immigrazione approda oggi al Consiglio dei ministri. Il clima è teso. Il ministro dell'Interno Salvini, impegnato in un nuovo duro scontro con le Ong e la nave Aquarius dice che denuncerà chi aiuta gli scafisti. Nei giorni scorsi il Colle aveva evidenziato dubbi di costituzionalità e il decreto era slittato. Contro il testo si è espressa anche la Cei. Salvini va avanti convinto. 'Se c'è una critica positiva io cambio, aggiungo, arricchisco'. E annuncia che il testo sarà a Palazzo Chigi.

Le ipotesi di riforma previdenziale
Corriere della Sera - Enrico Marro - 7


La riforma della Fornero sarà attuata con la formula 'quota 100'. Per andare in pensione basterà cumulare età e contributo ed arrivare a 100, ma con alcuni limiti. L'età minima dovrà essere di 62 anni e gli anni di contributi non meno di 37. Allo studio ci sono tre ipotesi per ridurre il costo della riforma. La prima prevede che la pensione anticipata venga calcolata col meno vantaggioso metodo contributivo per tutti i versamenti successivi al 1995. La seconda prevede una penalizzazione temporanea, cioè un taglio di 1-1,5 punti percentuali della pensione per ogni anno di anticipo rispetto a 67 anni. L'ultima prevede un taglio permanente, con una penalizzazione minore. Si parla di mezzo punto percentuale. In ogni caso le penalizzazioni alleggerirebbero la pensione meno del calcolo contributivo. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Quota 100 per uscire dalle crisi d'impresa' – pag. 3)

Spinta ai nuovi studi legali
Il Sole 24 Ore - Chiara Bussi e Flavia Landolfi - 12


L'avvio di un'attività professionale e la caccia ai canali di finanziamento per chi è già operativo sono spesso un percorso a ostacoli, soprattutto per i più piccoli e i più giovani. Per renderlo meno accidentato le Regioni hanno messo in campo una serie di strumenti cofinanziati con i fondi Ue. Il Sole 24 Ore, con l'aiuto di Cassa forense ha selezionato tre bandi in Piemonte, Puglia e Toscana per gli avvocati in erba che intendono muovere da soli i primi passi e per chi non ha i requisiti per ottenere finanziamenti dalle banche. Il Piemonte offre una consulenza gratuita sull'avvio dell'attività. La Toscana punta sul coworking con voucher fino a 3mila euro per un minimo di 6 e un massimo di 12 mesi per alleggerire i costi di affitto della postazione. In Puglia è attivo il fondo microprestito per i giovani e le piccole attività.

Azione di responsabilità a rischio motivazione
Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - Claudio Ceradini - 23


Le azioni di responsabilità verso amministratori e sindaci sono possibili per creditori e terzi, oltre che per la società, anche nelle procedure di concordato preventivo. Nel promuoverle, tuttavia, è importante curarne con attenzione la qualificazione giuridica e le motivazioni. Altrimenti il rischio è che anche in circostanze suscettibili di tutela la richiesta risarcitoria cada nel vuoto. E' quanto emerge dalla sentenza del 28 marzo scorso, con cui il Tribunale di Catanzaro si è pronunciato sulla richiesta di risarcimento di un creditore, basata sull'art. 2394 c.c., che si riteneva danneggiato dalla condotta degli organi di gestione e di controllo, colpevoli di aver, nei bilanci prodotti sino all'imminenza dell'accesso alla procedura, occultato perdite e conseguente erosione del patrimonio, impedendogli di cogliere la gravità della situazione.

Chiede selfie hot alla fidanzatina: scatta il reato di pedopornografia
Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - Marisa Marraffino - 24


Chi induce con minaccia l'ex fidanzata minorenne a farsi fare selfie erotici per poi inviarli ad un amico sui social risponde del reato di pornografia minorile. A stabilirlo la Cassazione con la sentenza n. 39039 depositata il 28 agosto 2018. Nel caso analizzato il responsabile è stato condannato a tre anni di reclusione e al pagamento di una multa da 18mila euro. Un ragazzo, all'epoca dei fatti minorenne, aveva chiesto con insistenza alla fidanzata quattordicenne di scattarsi fotografie nuda o intenta in atti di autoerotismo, facendosele poi inviare sul cellulare intestato alla madre. Dal processo era emerso che il giovane avrebbe avuto spesso atteggiamenti violenti e che la ragazza avrebbe ceduto al sexting soltanto dietro ricatto. Da qui la condanna in primo grado poi confermata in Appello. La Cassazione ha confermato il verdetto poiché ha valutato lo stato di soggezione psicologica.

Prova breve, licenziamento ko
Italia Oggi - Cristina Guelfi - 22


E' illegittimo il licenziamento per mancato superamento del periodo di prova se durante la prova al lavoratore non è garantito un periodo minimo di formazione. A stabilirlo la Suprema corte con la sentenza n. 21711 dello scorso 6 settembre. Nel caso analizzato una lavoratrice con mansioni di portalettere era stata licenziata al primo giorno di lavoro per non aver rispettato alcune procedure aziendali interne di registrazione della posta consegnata nonostante il Ccnl prevedesse che durante lo svolgimento del periodo di prova dovessero essere assicurati al lavoratore almeno tre giorni di addestramento per la mansione specifica assegnata. La formazione minima prevista dal contratto collettivo è espressione di garanzia e di tutela della personale professionalità del lavoratore. Il recesso è dunque illegittimo per la mancata formazione prevista e perché la lavoratrice non era stata posta nelle condizioni di esprimere al meglio le proprie capacità professionali.

Lavoro in fibrillazione
Italia Oggi - Affari legali - Roberto Miliacca - 1


Settembre impegnativo per gli avvocati giuslavoristi. Non c'è solo il decreto Dignità con le sue novità da far conoscere alle imprese. Anche la giurisprudenza sta incrementando il lavoro dei legali. Dopo la pronuncia ad aprile della Corte costituzionale che ha confermato la natura 'risarcitoria' dell'indennità dovuta dall'azienda che si rifiuta di eseguire l'ordine provvisorio di riammissione in servizio del dipendente licenziato, tra pochi giorni la Consulta si pronuncerà anche sulla tutela risarcitoria, prevista dalla legge 183/2014, per il contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti. E' stata la sezione lavoro del Tribunale di Roma a sollevare la questione di legittimità costituzionale dell'indennità risarcitoria spettante al lavoratore licenziato, indennità destinata a sostituire il risarcimento in forma specifica. La sua quantificazione verrebbe tolta alla discrezionalità del giudice. (Ved. anche: 'Lavoro, con il decreto dignità la confusione regna sovrana' – pag. 2 stesso inserto e testata)

Atto simulato? Si paga registro
Italia Oggi - Affari legali - Emilio De Santis - 4


Per l'atto simulato si paga il registro. Esso produce effetti nei confronti dei terzi, anche se interviene atto di risoluzione che svolge effetto solo nei rapporti tra le parti. La donazione di un immobile – prima del decorso dei 5 anni dall'acquisto e trascorso il termine di 12 mesi per il riacquisto di un'abitazione – fa venir meno l'agevolazione 'prima casa', a nulla rilevando la simulazione dell'atto di donazione e la successiva dichiarazione sottoscritta dalle parti con efficacia risolutoria e retroattiva. Ad affermarlo la Corte di cassazione con l'ordinanza n. 21312/2018 con la quale è stato respinto il ricorso di un contribuente contro la sentenza n. 127/45/11 della Ctr Lombardia, in riforma di quella dei giudici di prime cure.

L'insistenza è abuso del diritto
Italia Oggi - Affari legali - Adelaide Caravaglios - 5


Richiedere con insistenza l'inoltro cartaceo di giustificativi di spesa integra gli estremi dell'abuso del diritto. Lo ha chiarito il giudice unico di primo grado del Tribunale di Roma nella sentenza n. 14268/2018, rigettando la domanda proposta da alcuni proprietari nei confronti del condominio. Dice il magistrato che i condomini hanno diritto ad essere informati e prendere visione dei documenti 'in vista della consapevole partecipazione all'assemblea' ma questo diritto non deve essere di ostacolo all'attività dell'amministratore, né deve essere contrario ai principi di correttezza o risolversi in un onere economico per il condominio.

Preavviso parcella: non è una fattura
Italia Oggi - Affari legali - Francesco Barresi - 5


Il preavviso di parcella prodotto da un legale non può essere equiparato ad una fattura. Lo spiega in un recente decreto ingiuntivo il giudice del tribunale di Verona. Nel caso analizzato il legale aveva chiesto 3mila euro come onorario per la sua assistenza giudiziaria nei confronti del suo cliente. Il preavviso di parcella non ha però lo stesso peso di una regolare fattura e poiché non descrive nel dettaglio l'attività prestata, non consente nessuna verifica. Il preavviso di parcella, pertanto, non ha la stessa importanza della fattura per chiedere la corresponsione dell'onorario. Per incassare il compenso serve la fattura regolarmente emessa.

Procure alla lite nulle, non inesistente
Italia Oggi - Affari legali - Francesco Barresi - 5


E' nulla ma non inesistente la procura alle liti rilasciata all'estero e non autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale. Ad affermarlo la Suprema corte di cassazione con la sentenza n. 21689 dello scorso 6 settembre. I giudici del Palazzaccio hanno esaminato il caso di una società che ha visto rigettare dal tribunale di appello la sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti di Equitalia. Questo a causa della nullità della procura alle liti rilasciata all'estero e non autorizzata da un pubblico ufficiale o un notaio. Nello specifico la società aveva proposto di avanzare una querela di falso sulla procura alle liti, nella parte in cui indicava in Nizza il luogo di sottoscrizione, essendo stata la stessa rilasciata in realtà nel territorio del comune di Sanremo. Il rigetto del ricorso in corte d'appello ha permesso ai giudici di legittimità di esaminare e giudicare fondato il motivo di doglianze della società.