Le decorrenze dei correttivi Ires obbligano a tenere doppi binari
Il Sole 24 Ore - Emanuele Reich, Franco Vernassa - 34
A seguito della pubblicazione del decreto Omnibus aumentano le attività che le imprese Ires devono svolgere nel 2026. Sarà necessario prestare attenzione ai regimi transitori previsti e a trattare in modo corretto le medesime fattispecie a seconda che esse riguardino esercizi antecedenti alla decorrenza delle modifiche, in genere prevista per il 2026. La rivisitazione dovrà essere organizzata con particolare attenzione. Le principali novità riguardano la rilevanza fiscale delle variazioni di valore dei titoli, i nuovi piani di incentivazione basati su azioni o regolati per cassa e il riallineamento straordinario delle divergenze contabili-fiscali. Vanno inoltre riviste le regole sulle perdite fiscali in caso di trasferimenti societari e, per i soggetti Ias, la deducibilità di marchi, avviamento e attività immateriali a vita indefinita. Dal 2026 cambia anche l'income test per alcune società assimilate alle holding industriali e il regime fiscale dei contributi pubblici destinati a spese di sviluppo capitalizzate.