Derivazione rafforzata per i conti plurimonetari
Il Sole 24 Ore - Gianluca Dan - 30
Con l'interpello 956-2147/2025 l'Agenzia delle Entrate ha confermato che il principio di derivazione rafforzata si applica anche alle differenze di cambio rilevate nell'ambito della contabilità plurimonetaria prevista dagli OIC. In particolare, le differenze di traduzione imputate alla 'Riserva da differenze di traduzione' nel patrimonio netto non assumono rilevanza fiscale finché non si realizzano effettivamente. Ciò significa che tali differenze non sono imponibili né deducibili al momento della conversione contabile, ma solo quando si verifica il realizzo, ad esempio con il pagamento delle passività in valuta o con la liquidazione della società. Questa interpretazione conferma la coerenza tra rappresentazione contabile e trattamento fiscale prevista dal Tuir.