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Rassegna fiscale

Barriere architettoniche, l'Iva al 4% non guarda i requisiti del Dm del 1989
Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - Fabio Carusi, Nicholas Niola - 20


Illegittima l'applicazione dell'Iva ordinaria e non agevolata per gli interventi volti all'eliminazione delle barriere architettoniche se il bene ceduto non rispetta i requisiti tecnici previsti dal Dm Lavori pubblici 236/1989. A fornire questa interpretazione è la Cgt di I grado di Pisa, con la sentenza n. 97 dell'aprile 2026. La vicenda trae origine da una verifica dell'Agenzia delle Entrate a un'impresa del settore che ha applicato l'aliquota Iva agevolata per la cessione di beni per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Secondo gli uffici trova applicazione l'aliquota ordinaria del 22% in tutti i casi in cui non si rispettino le specifiche tecniche del Dm 236/1989. Secondo i giudici tributari di Pisa nella disciplina sull'agevolazione non si trova alcun riferimento al decreto. Inoltre, per l'Iva agevolata conta la sostanza e la normativa Ue che fissa lo stato dell'arte.

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