Quasi 90mila negozi sperano nel ritorno della flat tax al 21%
Il Sole 24 Ore - Dario Aquaro, Cristiano Dell'Oste - 4
Quasi 90 mila negozi si augurano il ritorno della cedolare secca al 21% sui locali commerciali affittati. Ad accendere le speranze è stato il viceministro all'Economia, Maurizio Leo che all'assemblea di Confedilizia dello scorso 19 maggio ha riportato il tema in agenda. Serve un meccanismo di cedolare secca - ha detto Leo - sul modello di quanto avvenuto nel 2019. La norma del 2019 limitava la cedolare ai locali di superficie non superiore a 600 mq, i dati dell'Omi riferiti al 2025 lasciano intendere che il grosso dei contratti dovrebbe rientrare: la superficie media dei negozi di nuova locazione è 90,6 mq. I costi a carico dell'Erario dovrebbero aggirarsi sui 163 milioni annui, ma l'importo potrebbe essere ridotto se la tassa piatta favorisse la locazione di immobili attualmente sfitti, che oggi sono quasi metà di quelli posseduti da persone fisiche. La delega fiscale contiene la possibilità di estendere la cedolare ai locali a uso diverso da quello abitativo.