Accesso al registro dei titolari effettivi con maggiori tutele
Il Sole 24 Ore - Alessandro Galimberti, Valerio Vallefuoco - 31
Con la sentenza di ieri sulle cause C 684/4 e C 685/24, la Corte di giustizia Ue si è pronunciata in merito all'accesso al registro dei titolari effettivi invitando l'Italia ad integrare la normativa nazionale. La questione riguarda la tutela della persona 'visurata' dai portatori di interesse legittimo. Per la Corte l'accesso non è generalizzato né indiscriminato, ma può essere riconosciuto a chi dimostri un legittimo interesse. L'accesso ai dati del titolare effettivo impone un bilanciamento rigoroso con l'obiettivo di prevenire riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Il registro è dunque legittimo solo se funziona secondo criteri di necessità, proporzionalità e controllo. La sentenza non esclude il registro, né nega l'accesso qualificato alle informazioni. La legittimità della trasparenza antiriciclaggio non può però tradursi in automatismo. (Ved. anche Italia Oggi: 'Titolari effettivi, Italia promossa' - pag. 23)