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Rassegna fiscale

Il negoziato e lo stop per 600 milioni Giorgetti: forse agiremo da soli
Corriere della Sera - Federico Fubini - 11


Il deficit dell'Italia è passato dal 7,2% del 2023 al 3,1% del 2025. Dunque, il nostro Paese, nonostante il netto miglioramento dei conti pubblici, non è riuscito a raggiungere la soglia del 3% per uscire dalla procedura d'infrazione Ue. Il dato arrivato da Istat ed Eurostat è peggiore delle recenti attese, ma migliore rispetto a previsioni più datate. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti valuta misure contro il caro energia, anche in autonomia rispetto alla Ue. La premier Meloni critica l'Istituto nazionale di statistica accusandolo di sottostimare il Pil, ma senza basi certe nel contesto attuale di bassa crescita. Il superamento del tetto del 3% è dovuto a soli 600 milioni in più di deficit, legati anche a tensioni contabili con Eurostat. Resta il problema della scarsa crescita e dell'impatto poco chiaro del Pnrr sull'economia. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'L'allarme di Giorgetti: dalla Ue risposte in fretta o potremmo fare da soli' - pag. 2)

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