Superbonus, estese le verifiche sulle imprese Ora rischiano di travolgere a cascata i cantieri
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Giovanni Parente - 7
I fari del fisco si accendono sulle imprese che hanno eseguito i lavori di Superbonus seguendo lo schema del general contractor. E iniziano a coinvolgere altre regioni, oltre a quelle del Nord Est, dalle quali il fenomeno era partito nelle scorse settimane. Recuperi sono segnalati nel Lazio e nelle Marche, in Puglia e Sicilia. Sotto esame del Fisco stanno finendo gli importi percepiti dalle imprese capofila dei lavori quando queste non hanno eseguito direttamente le opere e i servizi di appalto, in tutto o in parte. La differenza tra quanto pagato ai terzi coinvolti nei cantieri e quanto fatturato ai committenti è oggetto di controlli, perché non sarebbe agevolabile. Due le problematiche: da un lato si contestano i margini legati al subappalto; dall'altro le somme corrisposte per prestazioni professionali che l'impresa appaltatrice si è limitata a riaddebitare al committente, senza alcun tipo di margine. Per le Entrate questo margine (non agevolabile) sarebbe in realtà stato addebitato senza specificare la singola voce.