Riforma Tuf, maggioranze meno stringenti per le Pmi che scelgono governance flessibili
Il Sole 24 Ore - L.Ser. - 2
Via libera del Senato al parere obbligatorio sul decreto legislativo per la riforma del Tuf. Tra le novità del testo emerge la raccomandazione data al Governo affinché 'valuti di prevedere un regime alternativo e opzionale per gli emittenti tra la previsione del recesso e il whitewash per le Pmi che intendano adottare il regime previsto per gli emittenti di nuova quotazione'. Nella sostanza viene chiesto di introdurre una terza via nell'iter approvativo in assemblea per le Pmi che intendano adottare regole di governance più flessibili e, ad esempio, non avvalersi del voto di lista. Per accedere a questo regime, le delibere del cda delle Pmi già quotate devono passare dall'assemblea: la procedura del whitewash introduce meccanismi per dare più peso al voto delle minoranze alle quali, in alternativa, è lasciato il diritto di recesso. La proposta sembra suggerire l'alternativa di maggioranze meno rigide. Un'altra raccomandazione prevede regole più snelle per la composizione dei cda e degli altri organi societari.