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Rassegna fiscale

Acquisti di crediti di imposta, prelievo al 26% sulla differenza tra valore nominale e costo
Il Sole 24 Ore - M.Mo., G.Par. - 2


Nel corso di Telefisco 2026 il vice ministro all'Economia, Maurizio Leo aveva aperto alla possibilità di tassare come reddito diverso la differenza di costo d'acquisto e valore nominale. Nel nuovo decreto fiscale atteso in Consiglio dei ministri la prossima settimana dovrebbe trovare posto la misura sui crediti d'imposta acquistati dai professionisti che prevede la tassazione separata al 26% della differenza tra valore nominale e costo sostenuto per comprarli. Diversi gli aspetti da mettere a punto. Da un lato c'è la questione che i costi si imputano per cassa nell'anno in cui sono sostenuti. Mentre il valore del credito va imputato per singola rata di utilizzo. Dall'altro, va considerato che un intervento simile non andrebbe a toccare solo i redditi di lavoro autonomo ma la generalità dei contribuenti persone fisiche, con la necessità quindi di prevedere un meccanismo destinare a un'applicazione su più larga scala.

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