Zes Unica, il modello per il contributo aggiuntivo
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - 32
L'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento dello scorso 16 febbraio, ha approvato il modello e definito le modalità operative per la fruizione del credito d'imposta aggiuntivo Zes Unica, introdotto dalla manovra 2026. Dunque, le imprese hanno diritto al contributo aggiuntivo a patto che non abbiano ottenuto il riconoscimento, con riferimento a uno o più dei medesimi investimenti, del credito d'imposta previsto da Transizione 5.0. Inoltre, qualora l'impresa, dopo aver trasmesso la comunicazione integrativa Zes Unica 2025, abbia chiesto o abbia già fruito di ulteriori agevolazioni sugli stessi investimenti non può mantenere invariato l'importo del credito Zes originariamente indicato, ma deve procedere alla relativa rettifica. il credito aggiuntivo riconosciuto è utilizzabile esclusivamente in compensazione e deve essere fruito entro il 31 dicembre 2026.